Rari Nantes Frosinone, si allarga la famiglia: torna il nuoto agonistico

L’Automotive Rari Nantes Frosinone allarga i suoi orizzonti. Con grande piacere, la società gialloblù comunica che nella prossima stagione inserirà nella sua famiglia il nuoto agonistico. L’obiettivo è creare un vero e proprio polo di eccellenza sportiva allo Stadio del Nuoto di Frosinone. Oltre alla pallanuoto, quindi, finita la scuola nuoto i giovanissimi ciociari avranno un’opportunità in più per proseguire il loro percorso nelle discipline acquatiche. E lo faranno come si faceva una volta, cioè con una fase intermedia di avviamento sia al nuoto che alla pallanuoto.

Più che una new entry, quello del nuoto agonistico è un ritorno in casa Rari Nantes Frosinone. Sospeso nel 2017 per alcune vicissitudini interne, da settembre 2020 il club del presidente Vincenzo Russo è pronto a tornare in corsia. Il progetto è stato ideato dal tecnico Fabrizio Spinelli e dal team manager Emilio Puzo, coadiuvati negli aspetti gestionali dal dirigente gialloblù Antonio Ceccarelli. L’idea nasce con l’obiettivo di creare atleti polivalenti, con totale interesse per la crescita dei bambini non solo come sportivi, ma soprattutto come persone.

L’idea è quella di fornire a bambini e bambine che terminano la scuola nuoto una formazione acquatica mista, in cui il nuoto avrà un ruolo centrale. Durante la settimana, infatti, l’allenamento tratterà anche i principi base della pallanuoto, così da poter offrire un ventaglio di scelta più ampio ai nostri iscritti. Poi, a undici anni circa, chi sceglierà la pallanuoto potrà continuare la sua crescita nel vivaio della R.N. Frosinone, mentre i nuotatori verranno indirizzati verso il nuoto agonistico, probabilmente sempre con i colori gialloblù addosso.

Fino a qualche anno fa, era consuetudine svolgere questo tipo di attività acquatica mista nella fase sensibile dell’apprendimento dei bambini. Celebri esempi di nuotatori-pallanuotisti sono Carlo Pedersoli, alias Bud Spencer, primo italiano a scendere sotto il minuto nei 100 metri stile libero e centroboa scudettato nella Lazio Nuoto, e più recentemente Francesco Postiglione. L’attuale vice-presidente FIN è uno dei pochissimi atleti ad aver partecipato alle Olimpiadi in due diverse discipline. A Barcellona ’92, infatti, gareggiò come ranista, mentre nelle tre successive giocò nel Settebello, mentre con il Posillipo vinceva 3 scudetti e 3 LEN Champions League da difensore.

«Credo molto in questo progetto», afferma il tecnico della R.N. Frosinone Fabrizio Spinelli. Che continua: «Dare ai bambini questa multilateralità farà in modo che il loro percorso sia più divertente e formativo. L’obiettivo è dar loro la possibilità, arrivati alla soglia degli 11 anni, di cimentarsi nello sport acquatico a loro più idoneo essendo già preparati tecnicamente a ciò che vanno incontro».

Queste le parole del presidente gialloblù Vincenzo Russo: «Quello del nuoto agonistico è un ritorno in casa Rari Nantes. Già nel primo anno a Frosinone abbiamo avuto una squadra di nuoto, vincendo anche medaglie. Ora, dopo aver sviluppato il settore pallanuoto, aggiungiamo un’altra fondamentale specialità acquatica all’offerta della nostra società. La strategia è dare vita a un progetto ampio e a lungo raggio. Abbiamo in mente di inserire presto anche la pallanuoto femminile, forse dall’anno prossimo. Intanto, iniziamo dai più giovani: l’idea è fornire ai bambini di confrontarsi con più sport acquatici, dando vita un vero e proprio avviamento misto tra nuoto e pallanuoto. Tra i 7 e gli 11 anni circa, è giusto che sia così: i ragazzi devono provare diverse discipline e poi scegliere quella in cui riescono meglio e che preferiscono».

Andrea Esposito

Addetto stampa R.N. Frosinone